Il Giorno della Memoria

Il Treno della Memoria

Parte dal binario sedici

dove partirono i deportati,

Che, è, avvenuto credici,

Memoria, per non essere dimenticati.

Di carri bestiame era composto,

Donne, uomini e bambini

Ammassati, perché non c’è posto,

Manca l’aria, non ci sono finestrini.

Il viaggio dura lunghi giorni

Con molta fame e tanta sete,

Per pochi, sono avvenuti i ritorni

Dall’alba al tramonto senza mete,

Dopo stenti e privazioni

Ai campi furono scaricati,

entrati, trovarono alienazioni

nelle baracche, furono ammassati.

All’ingresso, un motto recitante,

“Il lavoro rende liberi”

Nulla di più aberrante

Per umani, vessati e miseri

La morte, nella camera gasata,

Non so, se dopo tanta sofferenza,

Sia stata anche agognata

Sperando nella divina provvidenza.